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- Decaduto il CdA di Banca Profilo dopo le dimissioni di 6 consiglieri.
- Dissenso sulla governance: motivazione principale delle dimissioni dei consiglieri.
- L'assemblea dei soci è prevista per il 20 o 21 maggio 2025.
- Tinaba, controllata al 15% da Banca Profilo e all'85% da Sator.
Questo atto ha portato alla decadenza dell’intero Consiglio di Amministrazione (CdA) dell’istituto milanese, controllato da Arepo, il veicolo del fondo Sator guidato dall’ex banchiere di Capitalia, Matteo Arpe. La notizia, giunta come un fulmine a ciel sereno, ha immediatamente sollevato interrogativi sul futuro della banca e sulle strategie che verranno implementate per la sua valorizzazione.
Le Dimissioni e le Motivazioni
Hanno presentato le proprie dimissioni i cinque membri indipendenti del consiglio, ovvero Michele Centonze, Francesca Colaiacovo, Giorgio Gabrielli, Gimede Gigante e Paola Santarelli, unitamente al consigliere non esecutivo Maria Rita Scolaro.
Le motivazioni addotte dai consiglieri indipendenti riguardano un “dissenso in merito all’applicazione del sistema di governance” e la conseguente necessità di rimettere ai soci la decisione sul rinnovo, totale o parziale, dell’organo amministrativo. La consigliera Scolaro ha espresso piena condivisione con le preoccupazioni sollevate dai colleghi indipendenti, rafforzando la decisione di dimettersi.
La decisione dei consiglieri ha innescato un meccanismo previsto dall’articolo 15 dello statuto sociale della Banca, che prevede la decadenza automatica dell’intero CdA qualora venga a mancare la maggioranza degli amministratori nominati dall’assemblea. Nonostante questo cambiamento radicale, il CdA opererà in regime di prorogatio, mantenendo pieni poteri fino alla nomina del nuovo organo amministrativo, prevista per il 20 o 21 maggio 2025, date fissate per la prima e seconda convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci.
Il Contesto e le Implicazioni
Banca Profilo è da tempo al centro di un complesso processo di cessione, che finora non ha avuto successo. Le difficoltà nelle trattative sembrano legate agli intrecci societari, in particolare alla partecipazione in Tinaba, la fintech controllata al 15% da Banca Profilo e all’85% dal fondo Sator. I primi tentativi di vendita risalgono al 2020, ma diverse cordate di investitori hanno rinunciato all’acquisizione nel corso degli anni. Tra i potenziali acquirenti si sono susseguiti nomi come Attestor Capital, Banor Sim, una cordata di imprenditori guidata dai fratelli Di Terlizzi, il fondo RiverRock e Twenty First Capital. Nell’estate del 2024, una trattativa esclusiva con Barents Re e Lmdv Capital è fallita ad agosto. Nelle ultime settimane, è emerso un potenziale interesse di Banca Patrimoni Sella per l’area di private banking di Banca Profilo.
La situazione attuale potrebbe riaprire il dossier della cessione, con nuove opportunità e scenari per il futuro dell’istituto. La nomina del nuovo CdA sarà cruciale per definire la strategia futura e per affrontare le sfide del mercato. Per il momento, continuano a svolgere le proprie funzioni il presidente Giorgio Di Giorgio e l’amministratore delegato Fabio Candeli.

Le Reazioni del Mercato e le Prospettive Future
Le dimissioni del CdA hanno generato un’ondata di speculazioni e analisi nel settore finanziario. Gli esperti si interrogano sulle reali motivazioni dietro questa decisione e sulle possibili conseguenze per Banca Profilo. Alcuni ritengono che il dissenso sulla governance possa essere legato a divergenze strategiche sulla gestione della banca e sulla sua valorizzazione. Altri ipotizzano che la decisione possa essere un tentativo di accelerare il processo di cessione, rimuovendo eventuali ostacoli interni. In ogni caso, l’assemblea dei soci del 20 maggio sarà un momento cruciale per definire il futuro di Banca Profilo. Sarà interessante osservare chi saranno i candidati al nuovo CdA e quali strategie verranno proposte per rilanciare l’istituto.
La vicenda di Banca Profilo evidenzia le complessità e le sfide che caratterizzano il settore bancario italiano, in particolare per gli istituti di private banking. La necessità di bilanciare tradizione e innovazione, di gestire gli intrecci societari e di affrontare le pressioni del mercato richiede una governance solida e una visione strategica chiara. Le prossime settimane saranno decisive per capire se Banca Profilo riuscirà a superare questa fase di turbolenza e a trovare una nuova strada per la crescita e la valorizzazione.
Riflessioni sul Futuro della Governance Bancaria
Le recenti vicende di Banca Profilo offrono uno spunto di riflessione cruciale sul ruolo della governance nel settore bancario moderno. La trasparenza, l’indipendenza e la capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato sono elementi imprescindibili per garantire la stabilità e la crescita di un istituto di credito. La vicenda evidenzia come i dissensi interni e le difficoltà nel processo decisionale possano compromettere la fiducia degli investitori e la reputazione della banca.
Una governance efficace non si limita al rispetto delle normative, ma richiede una cultura aziendale orientata alla collaborazione, all’innovazione e alla responsabilità sociale. È fondamentale che i membri del CdA siano in grado di confrontarsi apertamente, di esprimere le proprie opinioni e di prendere decisioni nell’interesse di tutti gli stakeholder, non solo degli azionisti. Solo in questo modo le banche potranno affrontare le sfide del futuro e continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel sostegno all’economia e alla società.
Amici lettori, la vicenda di Banca Profilo ci ricorda che dietro ogni istituzione finanziaria ci sono persone, strategie e decisioni che possono avere un impatto significativo sul nostro futuro economico. Una nozione base di nuove strategie bancarie è che la governance aziendale è un elemento cruciale per il successo di una banca. Una governance solida e trasparente può aiutare a prevenire crisi e a garantire la stabilità dell’istituto.
Una nozione avanzata è che le banche devono essere in grado di adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle nuove tecnologie. Le banche che non sono in grado di innovare rischiano di perdere competitività e di essere superate dalla concorrenza. Riflettiamo su come le dinamiche interne di un CdA possano influenzare il destino di un’intera banca e, di conseguenza, il nostro benessere economico.
- Area Investor Relations di Banca Profilo, con comunicati stampa e informazioni societarie.
- Pagina sulla governance aziendale, utile per comprendere la struttura decisionale.
- Pagina ufficiale per conoscere il profilo aziendale e le attività svolte.
- Approfondimento sulla storia di Tinaba, partecipata da Banca Profilo e Sator.